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Descrizione
Giovani protagonisti nel contrasto alla violenza, al bullismo e al cyberbullismo attraverso la formazione e il confronto tra pari. È questo l’obiettivo del progetto “BEV – Break End Violence”, promosso dall’associazione Rete Educare ai Diritti Umani (REDU) e patrocinato dal Comune di Poggibonsi che ospiterà l’attività.
Il progetto, finanziato con fondi europei, offre ai giovani del territorio un percorso gratuito di formazione per diventare ‘youth leader’, ovvero figure capaci a loro volta di parlare con altri giovani e promuovere la cultura del contrasto alla violenza
“Crediamo con forza nel progetto che è un’opportunità per i giovani del territorio: dimostriamo insieme che si può essere quel cambiamento che vogliamo vedere nella nostra città, nel segno dei diritti e della cultura della non violenza”, dice l’assessore alle politiche giovanili.“Un modo concreto per fare la differenza perché la prevenzione della violenza passa anche dalla capacità dei giovani di parlare con altri giovani.Uno strumento di responsabilità condivisa”, sostiene l’assessora all’Istruzione.
Come si svolge. Il percorso si rivolge a 15 giovani tra i 15 e i 25 anni e prevede 16 ore di formazione, che si svolgeranno presso l’Accabì indicativamente il 13 e 14 aprile. Durante le attività i partecipanti affronteranno temi legati alla prevenzione della violenza, al bullismo e al cyberbullismo, acquisendo strumenti utili per lavorare con altri giovani. La formazione rappresenta infatti il primo step del progetto. Per cui alcuni dei partecipanti faranno attività di formazione con altri giovani e poi parteciperanno al seminario internazionale. Gli youth leader saranno successivamente accompagnati nella realizzazione di brevi laboratori e attività di sensibilizzazione rivolti ad altri gruppi di ragazzi e ragazze, secondo il metodo della peer education, cioè l’educazione tra pari.
Il progetto BEV – Break End Violence si inserisce nelle azioni di educazione ai diritti umani promosse da REDU a livello europeo e mira a rafforzare il ruolo attivo delle nuove generazioni nella costruzione di comunità più inclusive e consapevoli. Al termine del percorso formativo una selezione dei partecipanti prenderà parte a un seminario internazionale previsto per ottobre, insieme a giovani formatori provenienti da Polonia e Spagna, creando così un’occasione di confronto e scambio a livello europeo.
Le iscrizioni sono già aperte ed è possibile candidarsi compilando il form online.
Per informazioni: educaredirittiumani@gmail.com
Il progetto, finanziato con fondi europei, offre ai giovani del territorio un percorso gratuito di formazione per diventare ‘youth leader’, ovvero figure capaci a loro volta di parlare con altri giovani e promuovere la cultura del contrasto alla violenza
“Crediamo con forza nel progetto che è un’opportunità per i giovani del territorio: dimostriamo insieme che si può essere quel cambiamento che vogliamo vedere nella nostra città, nel segno dei diritti e della cultura della non violenza”, dice l’assessore alle politiche giovanili.“Un modo concreto per fare la differenza perché la prevenzione della violenza passa anche dalla capacità dei giovani di parlare con altri giovani.Uno strumento di responsabilità condivisa”, sostiene l’assessora all’Istruzione.
Come si svolge. Il percorso si rivolge a 15 giovani tra i 15 e i 25 anni e prevede 16 ore di formazione, che si svolgeranno presso l’Accabì indicativamente il 13 e 14 aprile. Durante le attività i partecipanti affronteranno temi legati alla prevenzione della violenza, al bullismo e al cyberbullismo, acquisendo strumenti utili per lavorare con altri giovani. La formazione rappresenta infatti il primo step del progetto. Per cui alcuni dei partecipanti faranno attività di formazione con altri giovani e poi parteciperanno al seminario internazionale. Gli youth leader saranno successivamente accompagnati nella realizzazione di brevi laboratori e attività di sensibilizzazione rivolti ad altri gruppi di ragazzi e ragazze, secondo il metodo della peer education, cioè l’educazione tra pari.
Il progetto BEV – Break End Violence si inserisce nelle azioni di educazione ai diritti umani promosse da REDU a livello europeo e mira a rafforzare il ruolo attivo delle nuove generazioni nella costruzione di comunità più inclusive e consapevoli. Al termine del percorso formativo una selezione dei partecipanti prenderà parte a un seminario internazionale previsto per ottobre, insieme a giovani formatori provenienti da Polonia e Spagna, creando così un’occasione di confronto e scambio a livello europeo.
Le iscrizioni sono già aperte ed è possibile candidarsi compilando il form online.
Per informazioni: educaredirittiumani@gmail.com
In allegato fronte retro della locandina
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Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026, 12:24