Descrizione
E’ stata davvero grande la partecipazione della città alla due giorni inaugurale “Un villaggio mille storie” che ha accompagnato l’apertura del nuovo Archeodromo dopo il completamento dei lavori. Circa 2500 persone fra sabato e domenica sono state a visitare il museo archeologico all’aperto dedicato all’alto medioevo, il più grande di tutta Italia. E mentre resta aperto in centro lo spazio temporaneo dedicato al villaggio carolingio e nei ristoranti che hanno aderito prosegue la proposta di ricette medievali, è in programma per domenica prossima (primo novembre) all’Archeodromo un nuovo evento di living history con “Il funerale di Anulo”. L’evento mette in scena una narrazione drammatica e immersiva che serve da pretesto didattico per mostrare i rituali funebri, le credenze e la vita quotidiana all'epoca di Carlo Magno).
Dalle 14 villaggio aperto e dalle 15,30 evento (ingresso gratuito).
“Sono tante le persone che hanno lavorato e contribuito a completare il progetto e al successo di queste due giornate. A tutti e tutte loro vanno i miei ringraziamenti – dice la sindaca Susanna Cenni – Grazie alle Autorità civili, militari e religiose presenti, agli amministratori, ai sindaci, ai rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni che hanno voluto essere con noi. Grazie a chi ci ha sostenuto in questa apertura, agli archeologi che per due giorni hanno accolto i visitatori ed animato il villaggio, a tutti e tutte coloro che hanno contribuito a rendere unica questa inaugurazione”.
“Un villaggio mille storie” è stato realizzato con il patrocinio e il sostegno di Regione Toscana, con il patrocinio di Provincia di Siena e Fondazione MPS, con il sostegno e la collaborazione di Sienambiente, Unicoop Firenze, Fisar Siena Valdelsa. Il museo open air è stato animato per le due giornate da tutti gli abitanti del villaggio (gli archeologi) e da compagnie di reenactors fra le migliori di tutta Italia: La Fara (gruppo di ricostruzione e archeologia sperimentale) e Winileod, sperimentatori e ricostruttori di musica altomedievale.
“Grazie agli amministratori che mi hanno preceduto in questo percorso, agli uffici che hanno accompagnato la realizzazione del progetto, alla straordinaria passione e competenza che anima le tante competenze coinvolte, prima di tutto il professor Marco Valenti e la sua squadra - dice Cenni - Grazie a tutti e tutte coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo risultato che è un orgoglio per la nostra città e per tutto il territorio. La fine di percorso e l’inizio di una nuova fase. Grazie ai tanti cittadini e alle tante cittadine presenti”.
L’Archeodromo è la ricostruzione in scale reale del villaggio carolingio scoperto dagli archeologi dell’Università di Siena durante gli scavi sulla collina di Poggio Imperiale. Un museo archeologico all’aperto con abitazioni, strutture agricole e spazi artigianali che hanno preso forma dai risultati degli scavi, dal confronto con le fonti e dalla sperimentazione delle tecniche edilizie altomedievali. Qui sono gli stessi archeologi in abito storico che interpretano gli abitanti del villaggio e coinvolgono il pubblico nella vita di una comunità rurale “al tempo di Carlo Magno”. Nato dalla collaborazione tra Comune di Poggibonsi, Università degli Studi di Siena, professionisti e associazioni, l’Archeodromo è cresciuto gradualmente grazie a investimenti pubblici, sinergie e collaborazioni (prima inaugurazione nell’ottobre 2014). L’ultimo lotto di lavori è stato sostenuto direttamente dall’amministrazione. Il museo, parte di Fondazione Musei Senesi, unisce archeologia, sperimentazione, living history e narrazione della storia attraverso attività che permettono di vivere in prima persona le consuetudini e i mestieri del passato.
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Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2026, 17:26