data aggiornamento 30/07/2020

In piazza Mazzini va in scena “Fammi fiorire”

30 luglio 2020

Mille bottiglie di plastica blu diventano fiori, oggetti, memoria, opere d’arte. Diventano un mondo rigenerato dai bambini e dalle giovani generazioni. “Diventano un percorso di immagini che punta a sensibilizzare e a coinvolgere tutta la città nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Oggi in piazza Mazzini è stato presentato dall’assessore all’Ambiente Roberto Gambassi e dell’artista e curatrice Donatella Bagnoli, il progetto “Fammi fiorire: l'arte che rigenera materiali, spazi, relazioni”. Presenti cittadini, sponsor e rappresentanti del mondo della scuola, comprensivi 1 e 2, e in particolare degli insegnanti delle classi coinvolte nei laboratori.

Il progetto, di Donatella Bagnoli la Rocca di Staggia/Associazione Ottovolante e realizzato in collaborazione con il Comune, nasce con la raccolta (in collaborazione con i ristoratori locali) di mille bottiglie di plastica blu. Bottiglie utilizzate per laboratori nelle scuole, esposizioni, interventi sul territorio, e quindi rigenerate e trasformate.
“Questo percorso diventa da oggi un itinerario negli spazi della centralissima piazza Mazzini, luogo storico e della memoria – dice l’assessore all’Ambiente Roberto Gambassi – Ringrazio i partecipanti, gli organizzatori e gli sponsor che hanno sostenuto questo progetto in continua evoluzione. Un’azione di sensibilizzazione importante che concorre al raggiungimento di quegli obiettivi di sostenibilità che ci siamo prefissi. Avevamo avviato questo lavoro nei mesi scorsi, contestualmente ai laboratori promossi nelle scuole e ad altre progettualità che il Covid ha fermato. Il lavoro prosegue e passa da molteplici azioni che guardano la gestione dei rifiuti, la mobilità, l’efficientamento energetico e anche l’opera complessiva di educazione ambientale necessaria per coinvolgere soprattutto i più giovani su temi che incidono sul loro e nostro futuro”.

Ed ecco che da oggi sono esposti alle pensiline degli autobus di piazza Mazzini, luoghi di sosta e di riflessione, cinque manifesti, immagini giganti, azioni fatte ad arte, scene di vita dove i protagonisti, studenti, famiglie, scuole, abitanti, ma soprattutto bambini, sono colti nelle loro azioni-emozioni e diventano messaggi per la comunità. Nuove generazioni rigenerano la visione del mondo.

“Un “Teatro di vita in cinque atti” – spiega Donatella Bagnoli – Un intervento che non favorisce solo la raccolta differenziata o le scelte energetiche alternative, ma si occupa di ecologia delle relazioni, di recupero di spazi a misura d'uomo, di architettura partecipata, partendo dai rifiuti. Alla base una premessa: “comprendere, non rifiutare”, partendo dai rifiuti si vivono i temi della convivenza, del razzismo, della memoria, trasformando noi stessi e ciò che ci circonda”.

“Fammi fiorire”. Con “Fammi fiorire” mille bottiglie di plastica blu, non più vuoti a perdere, sono diventati materia madre, hanno dato alla luce “Architetture celesti”, fiori azzurri... attraverso laboratori, installazioni, performance. Il progetto ha visto in questi anni il coinvolgimento di bambini piccoli, famiglie, scuole, studenti delle superiori, abitanti, artigiani, commercianti, turisti (documentato attraverso video, percorsi fotografici, social network) e si apre da oggi, giovedì 30 luglio, quotidianamente alla città con un itinerario di immagini di cittadini, di generazioni diverse, non uno spot pubblicitario ma un racconto di storie e di vite.

“Fammi fiorire” è arte contemporanea che tende a sviluppare appartenenza, recupero, valorizzazione di spazi quotidiani e urbani, attraverso interventi partecipati di animazione, verso una città a misura d'uomo. Trasformando materiali e spazi l'intervento artistico agisce sulle relazioni interpersonali e provoca cambiamenti dentro e fuori di noi.

Il progetto è stato realizzato con il contributo di Pasquini srl, Imer International Spa, Sei Toscana. Per il pannello di "Archi-tetture Celesti" ‎si ringrazia per la disponibilità il fotografo Carlo Fiorentini.

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