data aggiornamento 23/06/2020

Per i ‘grandi’ delle materne comunali un simbolico ultimo giorno di scuola

20 giugno 2020

Un ultimo giorno di scuola simbolico per i bambini e le bambine di cinque anni delle materne comunali Mastro Ciliegia e La Tartaruga. “Niente a che vedere con la normalità, lo sappiamo. Abbiamo tuttavia voluto sottolineare l’importanza di questo ultimo giorno – dice l’assessore alle Politiche Educative Susanna Salvadori – facendo in modo che i bambini, anche se a piccolissimi gruppi, potessero rientrare nelle loro scuole accompagnati dal genitore. Un’occasione per vedersi, per ripristinare un contatto in presenza con gli educatori, per scambiarsi un saluto ma anche diari, quaderni e tutti quelli oggetti che hanno fatto parte del loro mondo fino a quando l’attività didattica ed educativa in presenza non è stata sospesa. Una sospensione che ancora perdura”.

Nei prossimi giorni sarà il personale delle scuole a contattare i genitori sulla base di un calendario definito, per fornire orari e disposizioni. Una serie scaglionata di incontri, chiaramente non obbligatori, che vedranno gruppi di tre bambini con i genitori. Ad attenderli troveranno i loro insegnanti e saranno sempre presenti gli ausiliari che si occuperanno di guidare i gruppi e sanificare gli ambienti.

“Questo è quanto può essere organizzato all’interno dei plessi. Gli incontri – dice l’assessore - si svolgeranno rigorosamente nei giardini delle scuole che purtroppo sono ancora chiuse per l’attività didattica e che noi riapriamo in via straordinaria e sulla base delle linee guida per le attività estive che invece per decreto potremo svolgervi. Fra l’altro le iscrizioni al Centro Ricreativo Estivo sono chiuse da poche ore e sicuramente ci organizzeremo con attività in entrambe le scuole. Nel frattempo lavoriamo allo 0-3 sulla base delle recenti disposizioni”.

Tornando alla fine dell’anno educativo anche le famiglie dei bambini del nido e delle sezioni di 3 e 4 anni delle scuole dell’infanzia saranno contattati per recarsi, uno ad uno, a recuperare vestiario e altro. “Anche in questo caso, un modo per far riavere un contatto con i servizi a tutti – chiude l’assessore - e che per l’ultimo anno abbiamo voluto rendere il più possibile condiviso per sottolineare l’importanza di un percorso che per i più grandi finisce con un brusco e lungo lockdown. Purtroppo siamo ancora in una fase di emergenza sanitaria e ci dobbiamo muovere di conseguenza”.

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