data aggiornamento 06/11/2019

Street art per promuovere la green economy

Primo ottobre 2019

Sienambiente - Oltre centocinquanta studenti e studentesse hanno partecipato, oggi 1° ottobre a Poggibonsi, all’inaugurazione dell’evento di street art per l’ambiente che ha aperto il progetto “Ri-conosciamo l’Ambiente” promosso da Sienambiente. Con gli studenti, quattro classi della scuola secondaria di primo grado del primo e secondo comprensivo e due della scuola secondaria di secondo grado (IIS Roncalli), il presidente di Sienambiente Alessandro Fabbrini, il sindaco David Bussagli e l’artista Martoz che ha dipinto i due murales posizionati uno al sottopasso largo Gramsci-largo Bellucci (dove si è svolta l’inaugurazione) e l’altro al termovalorizzatore dei Foci. “Con i due murales inaugurati oggi abbiamo voluto raccontare il ruolo di Sienambiente utilizzando un linguaggio come la street art molto vicino ai giovani – ha spiegato Alessandro Fabbrini, presidente di Sienambiente – Il murale di Largo Gramsci vuole rappresentare il percorso di gestione dei rifiuti reso possibile dai nostri impianti che riciclano e recuperano energia mettendo in atto a una parte fondamentale dell’economia circolare, cui dobbiamo aspirare. L’opera realizzata al termovalorizzatore, che è parte integrante del racconto del primo murale, descrive la funzione dell’impianto e sarà utilizzato anche nel corso delle visite delle scolaresche per semplificare la spiegazione di alcuni concetti complessi. Voglio ringraziare il Comune di Poggibonsi che ha dato un supporto fondamentale per la realizzazione e l’organizzazione di questa giornata e l’artista Martoz per l’originalità, la passione e la disponibilità nello sforzo di avvicinare il linguaggio artistico alla green economy.”
“Un’azione che si inserisce nel solco di quegli impegni di sostenibilità che rappresentano un principio cardine della nostra azione di governo – dice il sindaco Bussagli - Impegni che devono essere trasformati in azioni in chiave di mobilità, di sostenibilità nelle imprese, di investimenti pubblici, di sistema di raccolta e tanto altro. C’è la necessità di accompagnare questo percorso con linguaggi nuovi e con una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti noi. Una discussione ampia e che va avanti. Grazie alle scuole per quanto stanno facendo e per quanto faranno e faremo insieme. Grazie a Martoz e a Sienambiente anche per questo contributo originale alla riflessione in corso”. Dopo i saluti e la riflessione di Martoz le classi di scuola media hanno visitato il termovalorizzatore dei Foci, sede del secondo murale.

I due murales
“Sienambiente nell’economia circolare” è il titolo dell’opera realizzata al sottopasso. Sienambiente si prende cura dei rifiuti portandoli a nuova vita in un’operazione che permette di ridare nuovo valore alla materia. Con i suoi impianti rende, infatti, possibile una tappa fondamentale del percorso di riciclo che è parte integrante del sistema dell’economia circolare: da un lato concretizza la rinascita di un rifiuto in energia o materia, dall’altro si pone come uno degli strumenti necessari alla salvaguardia ambientale e alla lotta allo spreco delle risorse naturali. La cosiddetta materia prima seconda è, di fatto, un valore aggiunto reso possibile non solo da Sienambiente, ma da ciascun cittadino che pone impegno e attenzione nella corretta raccolta differenziata.
“Quando un rifiuto si trasforma in energia” è il titolo dell’opera al termovalorizzatore. Con il contributo e il lavoro di Sienambiente, il processo di trasformazione dei rifiuti prende la strada del riciclo, della creazione di materia prima seconda e del recupero di energia. Il termovalorizzatore di Foci svolge quest’ultima importante funzione ed è dotato di un’avanzata tecnologia messa al servizio dei cittadini: in questo impianto è infatti all’opera un processo di trasformazione grazie al quale la materia in entrata viene trasformata, ogni anno, in energia pulita pari al fabbisogno circa 45.000 cittadini. Un tassello inserito nell’economia circolare fondamentale per recuperare, fino in fondo, quanto c’è di buono nei rifiuti.

Nome d’arte di Alessandro Martorelli, Martoz è un fumettista, illustratore e street artist. Martoz ha esposto i suoi lavori nelle gallerie di tutto il mondo, tra cui Tokyo, Parigi, Buenos Aires, Los Angeles e Mosca. Ha realizzato fumetti per Coconino Press, Actes Sud, Dark Horse, Canicola, Shockdom e Progetto Stigma. Ha collaborato con Il Foglio, Linus, Il Sole 24 Ore, Jacobin Italia, La Stampa e associazione Illustri come Amnesty Italia, Revok film e il MiBACT. È stato premiato con un riconoscimento al Treviso Comic Book Festival 2016, come “autore rivelazione” per la graphic novel Remi Tot in La forchetta vibrante (MalEdizioni, 2016), e l’anno successivo ha vinto il premio “Nuove Strade” del Comicon di Napoli. Ha all’attivo tre libri: Amore di lontano (Canicola, 2016), La mela mascherata (Canicola, 2017) e Il cacciatore Gracco (Coconino, 2017). Insegna allo IED di Roma e al Mimaster di Milano.

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