data aggiornamento 24/10/2016

Kosuth - Contemporary Art Map

Arte All'Arte 4 Edizione

Joseph Kosuth ha scelto di intervenire nella Loggia del Podestà a San Gimignano, il luogo in cui per secoli ha avuto sede il potere cittadino e dove ora si incontra soprattutto la parte più anziana della cittadinanza. Il sito, ricco di connotazioni storiche e umane, gli ha suggerito di mettere in evidenza un testo scritto su San Gimignano da Walter Benjamin nel suo Immagini di città (1925), in cui si parla della tradizione locale di sedersi sulla soglia di casa e comunque all'aperto (ma solo gli uomini al caffè). La citazione di Benjamin è stata incisa in pietra serena ed è stata disposta come un nastro dentro alla loggia, la quale, per la sua collocazione centrale e per il fatto che è uno dei pochi posti usualmente occupati dai cittadini che si siedono per chiacchierare e commentare, rappresenta una sorta di soglia della città tra il suo "interno" umano e il suo "esterno" turistico. "Là dove si può stare in piedi, ci si può anche sedere. Non soltanto i bambini ma anche le donne hanno il loro posto sulla soglia di casa, a stretto contatto con la terra, le sue tradizioni e forse le sue divinità. La sedia davanti alla porta è già segno di innovazione cittadina. Dell'inaudita facoltà di star seduti al caffè, poi, si avvalgono unicamente gli uomini". L'installazione , collocata in maniera temporanea sotto la loggia del teatro è ora visibile nel cortile del centro diurno "Il Bagolaro", in via Folgore.

Joseph Kosuth,La sedia davanti alla porta, 1999, Installazione nella Loggia del Podestà, progetto per Arte All'Arte 4 Edizione, foto Attilio Maranzano, © Associazione Arte Continua- collocata in maniera permanente nel cortile del centro diurno, Il Bagolaro, via Folgore
 

Joseph Kosuth (Toledo, 31 gennaio1945) è un artista statunitense; importante esponente dell'arte concettuale. Le sue opere, generalmente, sono volte ad esplorare la natura dell'arte, focalizzando l'attenzione su idee al margine dell'arte, piuttosto che produrre opere fine a se stesse. La sua arte è molto autoreferenziale. Una delle sue opere più famose è One and Three Chairs, un'espressione visiva del concetto di "forma" di Platone. L'opera mostra una sedia, una fotografia di quella sedia, e il testo di un dizionario con la definizione della parola "sedia". La fotografia è una rappresentazione della vera sedia situata sul pavimento, in primo piano. La definizione, che si trova sullo stesso muro dove c'è la fotografia, descrive il concetto di cosa sia una sedia, nelle varie accezioni del termine. Molto importanti sono anche le sue opere con i neon che egli inizia ad usare perché interessato ai materiali per la segnaletica e per rimandare al mondo della pubblicità.

a cura di associazione Arte Continua
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