data aggiornamento 24/10/2016

Garutti - Contemporary Art Map

Arte All'Arte 5 Edizione

Alberto Garutti, dopo aver trascorso un arco di tempo abbastanza prolungato a Colle di Val d’Elsa, grazie alla collaborazione di persone là conosciute, ha scoperto e deciso di restaurare l’edificio in cui una corale locale, la Vincenzo Bellini, una delle istituzioni simbolicamente più significative della città, si incontra e prova. Questo palazzo pubblico, bisognoso da decenni di seri lavori di manutenzione, è stato riportato alla sua situazione originaria, diventando quindi l’oggetto simbolico tangibile di questa relazione tra l’artista, l’ambiente e il contesto sociale. In questi interventi è evidente il superamento del ruolo dell’artista come scopritore e realizzatore del bello; Garutti va alla ricerca di un nuovo compito per l’artista, più vicino a quello del regista di situazioni, dell’intermediario culturale che cerca di convogliare forze ed emozioni allo scopo di realizzare un lavoro collettivo per la comunità. Naturalmente anche l’idea oggettuale dell’opera è messa in dubbio; unico segno visibile, poiché parte integrante del lavoro, una lapide installata sulla parete esterna dell’edificio, con un’iscrizione che racconta ai passanti e non solo agli esperti d’arte, il pensiero che sottosta all’intervento. A completare idealmente l’opera, il giorno dell’inaugurazione di Arte all’Arte, i musicisti e il coro Vincenzo Bellini si sono esibiti in un concerto nel Duomo restituendo al pubblico, in questo caso con l’arte della musica, quell’emozione e partecipazione che l’intervento di Garutti aveva suscitato tra gli abitanti.

Alberto Garutti,Premiata Società Corale Vincenzo Bellini, 2000, Progetto per Arte all’Arte 5 a Colle di Val d’Elsa Foto Ela Bialkowska© Associazione Arte Continua

 

Alberto Garutti, è un’artista italiano la cui opera esplora la dimensione narrativa dell'Arte pubblica.
Il suo lavoro ci riporta in una sfera di storie individuali: " il mio punto di vista è che l'opera deve essere capace di toccare la sensibilità dei cittadini, insomma un artista deve sforzarsi di scendere dal piedestallo retorico dell'arte, e mettersi al servizio della cittadinanza, gli spettatori..facendo attenzione a non scivolare nel populismo demagogico...". in alcuni centri nevralgici delle città ha posto una lapide rivolta a chi passa di la, in alcune piazze le luci aumentano d'intensità ogni volta che nasce un bambino, 500 lampade si illuminano ogni volta che un fulmine cade sul territorio italiano

 

a cura di associazione Arte Continua
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