data aggiornamento 20/03/2020

DECRETO-LEGGE 18 del 17 marzo 2020

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.
(GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/03/2020

Art. 92 (Disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone)
1. Al fine di fronteggiare l’improvvisa riduzione dei traffici marittimi afferenti al trasporto di merci e di
persone, in relazione alle operazioni effettuate dalla data di entrata di entrata in vigore del presente decreto
fino alla data del 30 aprile 2020, non si procede all’applicazione della tassa di ancoraggio di cui all’articolo
1 del decreto del Presidente della Repubblica 28 maggio 2009, n. 107, attribuita alle Autorità di Sistema
Portuale ai sensi del comma 6 del medesimo articolo nonché dell’articolo 1, comma 982, della legge 27
dicembre 2006, n. 296. Per indennizzare le predette Autorità per le mancate entrate derivanti dalla
disapplicazione della tassa di ancoraggio è autorizzata la spesa di 13,6 milioni di euro per l’anno 2020. Agli
oneri derivanti dal presente comma si provvede ai sensi dell’articolo 126.
2. Al fine di fronteggiare l’improvvisa riduzione dei traffici marittimi afferenti al trasporto di merci e di
persone è sospeso il pagamento dei canoni di cui agli articoli 16, 17 e 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84
relativi al periodo compreso tra la data di entrata di entrata in vigore del presente decreto e quella del 31
luglio 2020. Al pagamento dei canoni sospesi ai sensi del primo periodo, da effettuarsi entro e non oltre il 31
dicembre 2020 anche mediante rateazione senza applicazione di interesse, si provvede secondo le modalità
stabilite da ciascuna Autorità di Sistema Portuale.
3. Al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dalla diffusione del contagio da COVID-19, i pagamenti
dei diritti doganali, in scadenza tra la data di entrata in vigore della presente disposizione ed il 30 aprile 2020
ed effettuati secondo le modalità previste dagli articoli 78 e 79 del decreto del Presidente della Repubblica 23
gennaio 1973, n. 43, sono differiti di ulteriori trenta giorni senza applicazione di interessi.
4. In considerazione dello stato di emergenza nazionale di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 31
gennaio 2020, è’ autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio
2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
ovvero alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del medesimo decreto legislativo.

Art. 103 (Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza)
1. Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed
esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti
alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso
tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020. Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura
organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti,
con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati. Sono
prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva
dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall’ordinamento.
2. Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in
scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”.
3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti non si applicano ai termini stabiliti da specifiche disposizioni
del presente decreto e dei decreti-legge 23 febbraio 2020, n. 6, 2 marzo 2020, n. 9 e 8 marzo 2020, n. 11,
nonché dei relativi decreti di attuazione.
4. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai pagamenti di stipendi, pensioni, retribuzioni per
lavoro autonomo, emolumenti per prestazioni di lavoro o di opere, servizi e forniture a qualsiasi titolo,
indennità di disoccupazione e altre indennità da ammortizzatori sociali o da prestazioni assistenziali o sociali,
comunque denominate nonché di contributi, sovvenzioni e agevolazioni alle imprese comunque denominati.
5. I termini dei procedimenti disciplinari del personale delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ivi inclusi quelli del personale di cui all’articolo 3, del
medesimo decreto legislativo, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data,
sono sospesi fino alla data del 15 aprile 2020.
6. L’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, è sospesa fino al 30
giugno 2020.

Art. 104 - (Proroga della validità dei documenti di riconoscimento)
1. La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità di cui all’articolo 1, comma 1,
lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rilasciati da
amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del presente
decreto è prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell’espatrio resta limitata alla data di scadenza
indicata nel documento.

Art. 108 (Misure urgenti per lo svolgimento del servizio postale)
1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, al fine di assicurare
l’adozione delle misure di prevenzione della diffusione del virus Covid 19 di cui alla normativa vigente in
materia, a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali, per lo svolgimento del
servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati e alla distribuzione dei pacchi, di cui
all’articolo 3, comma 2 del decreto legislativo 22 luglio 1999 n. 261, nonché per lo svolgimento dei servizi
di notificazione a mezzo posta, di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890 e all’articolo 201 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi
mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza
raccoglierne la firma con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza
dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato
contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dall’operatore postale
sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito.
2. Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica COVID-19 e il carattere particolarmente
diffusivo dell’epidemia con il costante incremento dei casi su tutto il territorio nazionale, al fine di consentire
il rispetto delle norme igienico-sanitarie previste dalla vigente normativa volte a contenere il diffondersi
della pandemia, in via del tutto eccezionale e transitoria, la somma di cui all’art. 202, comma 2 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dall’entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020, è
ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione della
violazione. La misura prevista dal periodo precedente può essere estesa con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri qualora siano previsti ulteriori termini di durata delle misure restrittive.

Art. 125 (Proroga dei termini nel settore assicurativo e per opere di efficientamento energetico e
sviluppo territoriale sostenibile dei piccoli comuni )

1. Per l’anno 2020, i termini previsti dall’articolo 30, comma 14-bis, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, sono prorogati di sei mesi.
2. Fino al 31 luglio 2020, il termine di cui all’articolo 170-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre
2005, n. 209, entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il
contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, è prorogato di ulteriori quindici giorni.
3. Fino al 31 luglio 2020, i termini di cui all’art. 148, commi 1 e 2 del decreto legislativo 7 settembre 2005,
n. 209, per la formulazione dell’offerta o della motivata contestazione, nei casi di necessario intervento di un
perito o del medico legale ai fini della valutazione del danno alle cose o alle persone, sono prorogati di
ulteriori 60 giorni.
4. In considerazione degli effetti determinati dalla situazione straordinaria di emergenza sanitaria
derivante dalla diffusione dell’epidemia da COVID-19, al fine di contrastare le difficoltà finanziarie
delle pmi e facilitarne l'accesso al credito, l'Unioncamere e le camere di commercio, nell’anno in
corso, a valere sulle risorse disponibili dei rispettivi bilanci, possono realizzare specifici interventi,
anche tramite appositi accordi con il fondo centrale di garanzia, con altri organismi di garanzia,
nonché con soggetti del sistema creditizio e finanziario. Per le stesse finalità, le camere di
commercio e le loro società in house sono, altresì, autorizzate ad intervenire mediante l'erogazione
di finanziamenti con risorse reperite avvalendosi di una piattaforma on line di social lending e di
crowdfunding, tenendo apposita contabilizzazione separata dei proventi conseguiti e delle
corrispondenti erogazioni effettuate.

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