Comune di Poggibonsi

data aggiornamento 21/05/2014

“La biblioteca si racconta”, partenza alla grande con i giovani studenti

Comunicato del 17/03/2014
Una partenza alla grande per il progetto “La biblioteca si racconta” finalizzato a sviluppare e accrescere ancora di più nei visitatori di tutte le età il senso di appartenenza alla propria biblioteca. Già tre le classi (materne, elementari e medie) che hanno visitato i nuovi spazi della biblioteca a partire dalla grande Carta d’Identità simbolica che campeggia al bancone dell’accoglienza e che rappresenta una sorta di traccia da approfondire per far conoscere i servizi offerti, gli spazi a disposizione, le opportunità presenti.
“La biblioteca si racconta” è un progetto messo a punto dall’Ufficio Cultura, sulla stregua del progetto biblioteconomico che ha guidato l’organizzazione dei nuovi spazi. Il primo step del progetto è, appunto, ‘Mi presento’ con la Carta d’Identità che traccia il percorso per le fasi successive. Il secondo step è ‘Verso la conoscenza del libro e degli spazi’ in cui vengono proposte ai visitatori delle domande utili per introdurre le nozioni minime per utilizzare i servizi offerti, conoscere gli strumenti e le modalità di ricerca a disposizione nonché gli spazi. Per gli studenti di materne ed elementari viene organizzata una caccia al tesoro in modo da consentire ai bambini di trovare il libro e, contemporaneamente, attraverso vari indizi (segnaletica, numero stanze eccetera) conoscere gli spazi funzionali della biblioteca. Il terzo step è “Scopriamo assieme gli Scaffali d’Autore” a cui segue “Non solo libri” per introdurre i visitatori verso i materiali multimediali che costituiscono la sezione dedicata al fantasy e alla creatività.
Nel corso dell’ultima visita che si è svolta nella scorsa settimana e che ha visto partecipare una prima media della scuola Marmocchi, i ragazzi e le ragazze sono stati accompagnati alla mostra dedicata a Silvano Bozzolini allestita al terzo piano di Accabì. Per loro ‘Cicerone’ d’eccezione è stato Luca Bozzolini, figlio del pittore e uno dei curatori dell’esposizione che resta aperta fino al 13 aprile.
Le visite già programmate proseguiranno nelle prossime settimane con proposte strutturate in grado di far diventare la biblioteca soggetto attivo, relazionale, con una propria identità, con il quale poter interagire attraverso l’esperienza dei servizi offerti, degli spazi, di ambienti destinati alla lettura, alla visione di film, all’ascolto della musica, alla socializzazione, alle ricerche, alle attività laboratoriali, all’utilizzo di Internet.

 

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