data aggiornamento 21/06/2019

Progetto Heat Shield - Lavoro al caldo

Il cambiamento climatico rappresenta uno dei maggiori problemi del 21° secolo che determina enormi conseguenze sull’umanità ed il continente europeo appare come una delle aree del pianeta maggiormente interessate con un incremento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore che tendono anche a divenire sempre più precoci.
Gli effetti di tale incremento termico si manifestano anche sulla salute della popolazione, con particolare riferimento alle categorie più vulnerabili ed il comparto occupazionale rientra a pieno titolo tra tali categorie, in riferimento anche all’incremento dell’età media dei lavoratori. Inoltre, numerosi studi internazionali evidenziano come l’aumento delle temperature determina anche effetti negativi sulla produttività con un calo medio di produzione pari al 2% per ogni grado centigrado al di sopra della soglia di 25°C. Tale scenario ha imposto una presa di coscienza del problema da parte di tutti gli stati membri dell’Unione Europea che hanno sancito accordi finalizzati alla riduzione delle emissioni che dovranno raggiungere il 50% nel 2050 anche se gli effetti sul clima non saranno immediati e pertanto il problema relativo all’incremento delle temperature si manifesterà ancora per molti decenni.
I comparti industriali trainanti dell’economia europea sono costituiti dai settori manifatturiero, delle costruzioni, dei trasporti, del turismo ed agricolo ed insieme tali comparti industriali costituiscono circa il 50% della forza lavoro. Sempre maggiori evidenze scientifiche evidenziano la necessità di individuare strategie di prevenzione finalizzate alla riduzione degli effetti del caldo su tali comparti produttivi, sia in termini di tutela della salute dei lavoratori sia in termini di conservazione della produttività.
Proprio nell’ottica della riduzione degli effetti del cambiamento climatico sul comparto produttivo, sia in termini di riduzione della produttività sia in termine di effetti sulla salute dei lavoratori, si colloca il Progetto Heat-Shield, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma quadro Horizon 2020 (durata 5 anni). Tra gli obiettivi principali del progetto vi è quello di garantire la salute dei lavoratori dai rischi connessi al riscaldamento globale attraverso l’individuazione di soluzioni tecnologiche innovative, misure preventive e linee guida comportamentali. La ricerca è articolata in numerose attività: dalla ricognizione dei principali indici di stress termico più adatti all’ambito lavorativo, alla definizione di scenari e mappe di vulnerabilità, esecuzione di test sul campo per valutare l’impatto del caldo durante lo svolgimento di specifiche attività lavorative, con particolare attenzione ad alcuni settori (manifatturiero, edile, trasporto, turismo ed agricoltura); ricerca di soluzioni per prevenire, ridurre ed alleviare gli effetti dovuti allo stress da caldo.

Registrandosi ad una specifica piattaforma web sarà possibile essere avvisati circa potenziali condizioni di rischio da caldo e porterà all’attivazione di piani preventivi per contrastarne gli effetti.
La registrazione potrà essere effettuata sia dai datori di lavoro che dai lavoratori stessi al seguente link:

http://heatshield.zonalab.it

 

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