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Lotta alle larve

I FOCOLAI
Qualsiasi raccolta di acqua stagnante o a lento deflusso può divenire un focolaio riproduttivo per le zanzare se questa raccolta, benché di modesta quantità, è in grado di persistere per un periodo di tempo sufficiente a consentire il completo sviluppo delle larve. Si ricorda che quest'ultimo è articolato in quattro stadi, l'ultimo dei quali porta alla formazione delle pupe, avvolte nel loro bozzolo dal quale sfarfallerà l'insetto adulto. In primavera, con temperature medie dell'aria e quindi dell'acqua ancora basse, lo sviluppo larvale può completarsi in alcune settimane, mentre in estate possono essere sufficienti sette-dieci giorni. Le predette raccolte d'acqua possono essere formate da acqua piovana e/o acqua proveniente dalle più diverse attività umane quali, ad esempio, l'innaffiamento di un giardino, di un orto o di singole piante in vaso, il lavaggio di un veicolo o di un manufatto in generale, lo scarico non corretto di acqua di condensa proveniente da un impianto di condizionamento dell'aria e la dispersione in generale di acqua sopra superfici pavimentate. In tutti questi casi le acque andranno a confluire in avvallamenti o cavità naturali (ad esempio nei tronchi degli alberi) o artificiali (ad esempio in grondaie intasate) oppure in contenitori appositamente costruiti dall'uomo per raccogliere e smaltire sia le acque piovane sia le acque provenienti dalle sue attività e genericamente indicate come acque reflue
COME INTERVENIRE
Ricognizione dell'ambiente
Occorre fare un'attenta ricognizione dell'ambiente dove si ha intenzione di eseguire la lotta larvicida, al fine di individuare tutte quelle condizioni, naturali o artificiali, che portano alla formazione di una raccolta persistente di acqua stagnante od a lento deflusso. Questa ricognizione potrà dare risultati insospettati soprattutto in giardini di ampia superficie o, comunque, in aree scoperte frequentate da bambini e/o animali d'affezione (cani, gatti).
Individuazione recipienti propri ed impropri
Potranno essere, infatti, individuati recipienti propri od impropri in cui può raccogliersi acqua, quali secchi, annaffiatoi, vasi vuoti per piante, tutti erroneamente tenuti 'non capovolti'. Verranno recuperati e smaltiti sacchetti di plastica, verranno raccolti attrezzi da giardino e giocattoli dimenticati, sui quali e nei quali possono formarsi raccolte d'acqua, anche di minime dimensioni, ma non per questo da sottovalutare. Non dovranno essere trascurate le grondaie rotte o intasate.
SOLUZIONI: RIMOZIONE E MESSA IN SICUREZZA
Molti oggetti o manufatti in genere potranno essere facilmente rimossi o addirittura smaltiti come rifiuti, ma in alcuni casi non risulterà utile o facile rinunciarvi e si dovranno quindi adottare soluzioni che mettano in sicurezza questi oggetti o manufatti in genere. Tipico è il caso di bidoni per la raccolta di acque utilizzate per irrigare gli orti. Qualora si intenda continuare ad utilizzare in sicurezza questi bidoni, se ne dovrà curare il completo svuotamento ogni quattro-cinque giorni o se ne dovrà garantire una perfetta chiusura con coperchi ben aderenti eventualmente realizzati con reti robuste a maglia fitta. Le fontane o fontanelle con vasca contenente acqua a lento deflusso potranno essere protette inserendo nella vasca pesci larvivori (dai comuni pesci rossi alle gambusie), ed in ogni caso lo zampillo dovrà essere sempre funzionante, altrimenti sarà opportuno colmare di terra la vasca. Le grondaie dovranno essere riparate o ripulite; i sottovasi ai quali non si vorrà rinunciare dovranno essere svuotati dell'acqua ogni 4-5 giorni, passati con bruschino sui lati interni, risciacquati e riposti in sede; tutta l'acqua dovrà essere versata sul terreno e mai in modo tale da farla raccogliere in pozzetti grigliati o, comunque, in qualsiasi altra raccolta di acqua stagnante.
REGOLE DA OSSERVARE PRESSO I CIMITERI
Eliminare i sottovasi posti all'aperto. In alternativa cambiare l'acqua almeno una volta alla settimana svuotandola sul terreno (non nei tombini) o introdurre nel sottovaso un fascio di fili di rame (almeno n. 10) lungo tutto il perimetro del sottovaso; mantenere capovolti e svuotati dall'acqua tutti gli annaffiatoi eventualmente lasciati al cimitero; riempire di sabbia i vasi contenenti fiori finti se posti all'aperto; rimuovere l'acqua stagnante da ogni invaso o incavo eventualmente presente sulle tombe all'aperto.
ALTRI CONSIGLI
L'operatore 'fai da te' non potrà tuttavia eliminare le raccolte d'acqua che funzionano da valvola idraulica nei pozzetti grigliati o nelle canalette grigliate predisposti a raccogliere l'acqua piovana o tutte le acque reflue sopradescritte. Queste raccolte di acqua non possono essere, infatti, eliminate perché servono ad impedire che i gas presenti nella fognatura comunale di recapito possano refluire in questi pozzetti ed esalare attraverso le griglie. La lotta larvicida sarà pertanto eseguita in questi pozzetti grigliati o nelle canalette grigliate (tipiche degli accessi ai parcheggi sotterranei nel tratto di passaggio fra la rampa ed il tratto orizzontale di raccordo). Quando si costruisce ex novo o si restaurano radicalmente gli impianti per la raccolta delle acque predette, bisognerebbe ricordare che è possibile mettere in opera pozzetti grigliati o canalette grigliate a fondo inclinato: quest'ultimo, infatti, impedisce il ristagno di acqua e la convoglia direttamente in un pozzetto munito di lapide intera, cioè non grigliata. La valvola idraulica presente in questo pozzetto potrà anche divenire un focolaio riproduttivo di zanzare, ma queste non potranno abbandonare il pozzetto, se si avrà cura di non rimuovere la lapide o di sostituirla qualora non garantisca più una perfetta tenuta. In ogni caso sarà possibile eseguire una lotta larvicida anche in questo tipo di pozzetto senza aprirlo, facendovi pervenire prodotti larvicidi liquidi.
TABELLA RIASSUNTIVA I Focolai Ogni tipo di raccolta di acqua stagnante per un periodo di tempo utile allo sviluppo della larva (alcune settimane in primavera; 7-10gg. in estate):
  • acqua raccolta su oggetti o manufatti esposti all'aperto
  • acqua confluita in avvallamenti o cavità naturali o artificiali
  • acqua confluita in contenitori costruiti dall'uomo per lo smaltimento delle acque
Come intervenire
  • fare ricognizione dell'ambiente individuando le raccolte naturali ed artificiali
  • individuare recipienti propri ed impropri (secchi, sottovasi, bidoni di vario tipo; fontane e fontanelle, pozzetti e canalette, ecc.)
  • trovare soluzioni: rimozione, messa in sicurezza, riparazione e/o manutenzione
 
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