Comune di Poggibonsi

data aggiornamento 19/05/2014

Assegno di maternità

L’assegno è stato istituito dall’art.66 della legge n.448/98 con effetto dal 01.01.1999 ed è oggi disciplinato dal D.P.C.M. 21 dicembre 2000 n.452 e dall’art.74 del D.Lgs.151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità).
L’assegno spetta, per ogni figlio nato, alle donne che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità (indennità o altri trattamenti economici a carico dei datori di lavoro privati o pubblici), o che beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto all’importo dell’assegno (in tal caso l’assegno spetta per la quota differenziale).
Alle medesime condizioni, il beneficio viene anche concesso per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo purché il minore non abbia superato i 6 anni di età al momento dell’adozione o dell’affidamento (ovvero la maggiore età in caso di adozioni o affidamenti internazionali). Il minore in adozione o in affidamento preadottivo deve essere regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato.
La domanda deve essere presentata al Comune di residenza della madre entro il termine perentorio di sei mesi dalla nascita del figlio.

Requisiti

Possono presentare la domanda le madri:
-    cittadine italiane
-    cittadine comunitarie
-    cittadine extracomunitarie in possesso di carta di soggiorno
(non è sufficiente il permesso di soggiorno anche se rilasciato per un motivo che consente un numero indeterminato di rinnovi); in tale ipotesi, anche il figlio che non sia nato in Italia o non risulti cittadino di uno Stato dell’Unione Europea, deve essere in possesso di carta di soggiorno.
Nei seguenti casi particolari l’assegno può essere richiesto da persone diverse dalla madre ossia:
-    in caso di madre minore di età;
-    in caso di decesso della madre del neonato;
-    in caso di affidamento esclusivo al padre o di abbandono del neonato da parte della madre;
-    in caso di separazione legale tra i coniugi;
-    nei casi di adozione speciale;
-    in caso di minore non riconosciuto o non riconoscibile dai genitori.
In tutti questi casi l’assegno spetta sempre a condizione che il richiedente sia cittadino italiano, comunitario o extracomunitario in possesso della carta di soggiorno e residente in Italia.


Domanda
La domanda, da compilare sugli appositi modelli predisposti dal Comune, deve avere come allegato la dichiarazione sostitutiva unica attestante le condizioni economiche del proprio nucleo familiare e l’attestazione ISEE in corso di validità e deve essere presentata all'Ufficio Protocollo del Comune.

 

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